HISTORY:
 
 

The zemmer story articolo estrapolato da Le Journal Figuro’ il 19/01/2005 di Charles Anq Bucoschien
Zemmeri , il gruppo che ha salvato la musica italiana è il sogno di ogni reporter poter scrivere un articolo che rimanga nella storia del giornalismo e, quando si parla di giornalismo si intende il livello piu’ alto del termine non nazionale, neanche mondiale, ma bensì universale.
Perche’ la parola universale ? Perche’ quando si deve scrivere di un qualcosa che ha lasciato il segno in maniera indelebile nel campo dell’arte (in questo caso della musica) non si possono lesinare le parole e gli aggettivi superlativi ma bisogna magnificare in maniera sontuosa la grandezza di un gruppo che ha svegliato musicalmente dal torpore della banalita’e dal solito truc e truc il ‘bel paese’.
Non e’ facile per un cugino d’oltralpe nato nei sobborghi della ville lumiere’quale è il sottoscritto dover elogiare un qualcosa che non e’ e non sa di francese ma quando si deve parlare dei miti e la parola mito per gli
zemmeri va usata con pieno merito, ogni confine scompare.
Il primo contatto con la musica degli zemmeri l’ho avuto a Siviglia in un caldo agosto del 2003 quando seduto in un bar nei pressi della cattedrale sentivo che tutti i camerieri canticchiavano insieme un allegro ritornello claro que si, claro que si , claro que si claro que yo soy ennamorado de ti ecc ecc....
Rimasi incuriosito e chiesi chi fosse l’interprete spagnolo di tale meraviglia e mi fu detto che da 3 mesi tutta la spagna non faceva che cantare quella canzone.
La mia grande sorpresa fu quella di scoprire che il gruppo (perche’ di un gruppo si trattava) che cantava la ormai famosa claro que si non era spagnolo ma bensi’ italiano : gli
ZEMMERI (in spagna sono chiamati gli ZEMMERONES).
Una volta tornato a Parigi ho approfondito le mie ricerche ed ho ricostruito al 70% tutta la storia degli ZEMMERI, rimane un 30% avvolto da un alone di mistero (addirittura si parla di origini riguardanti i templari) perchè si sa i miti son miti altrimenti non sarebbero miti ma nervosi.
Vi faccio una brevissima cartolina dall’inizio della loro carriera fino ai giorni nostri:
il gruppo nasce inizialmente nel 1975 in un ambito cattolico diciamo anche ambito chierichetto (capite bene: chierichetto e non chiericale) ad opera di "el gitano" e di "el doctor" con il supporto di un altro elemento dotato di una voce personalissima quasi unica nel suo genere "o’ roscio".
Viene commissionato loro l’incarico di realizzare un disco per il papa ma ben presto l’idea decade. "O roscio" viene tenuto fuori dal progetto da parte dei "vertici supremi" in quanto la sua voce viene ritenuta troppa blasfema per l’epoca, a questo punto per solidarieta’ anche il "gitano" e il "doctor" seguono "o roscio" ritenendo che i tempi non sono ancora maturi per far esplodere la loro vena musicale.
Nel 1990 il gruppo si forma inizialmente con 4 elementi : "il gitano", "o roscio", "scilla" e "el molar", partecipano a vari festival eseguendo un genere melodic.
Da premettere che il luogo di nascita del gruppo avviene in una stalla situata al centro della pianura pontina nei pressi di una ridente cittadina: Cisterna di Latina. La cosa viene salutata dai piu’ come positiva, perche’ circa 2000 anni prima anche qualcun’altro, nato in una stalla anch’egli, aveva avuto grande fortuna. Nasce cosi’ il nome
zemmero o zimmaru , che in dialetto calabrese significa caprone ovvero maschio della capra. Ci sono molte discordanze sulla scelta del nome all’inizio ma in seguito è restato quello, ed oggi si puo’ dire che mai decisione fu piu’ azzeccata, perche’ l’essere paragonati ad un animale che vive in una stalla per arrivare alle stelle è stata la caratteristica principale della band nella conquista del successo.
Il loro motto infatti è: " DALLE STALLE ALLE STELLE "
Nel 1992 il gruppo con l’entrata di altri 2 elementi : "el fedina" e, il nuovo ritorno di "el doctor" aumenta di numero e di consistenza tecnica perche’ nel frattempo il doctor era diventato un affermato percussionista, mentre el fedina era un noto frequentatore delle discoteche della zona e quindi conosceva i gusti piu’ nascosti del popolo della notte. Esce LLLP "sKopenaghen" frutto di un viaggio nella bellissima danimarca, il contenuto dell’album è insito nel titolo ....
Il 1993 è l’anno piu’ deprimente della storia zemmera, cause divergenze tra el molar (che fonda una propria band "rifondazione zemmera") e il resto del gruppo avviene una scissione. Esce l’album "giorni grigi sul Tamigi" ma la critica e il pubblico lo accolgono molto ma molto freddamente.
Passano anni e nel 1998 el gitano dopo innumerevoli viaggi su e giu’ per l’europa e trovando nuove ispirazioni ricompone il gruppo smussando e sanando tutte le varie incomprensioni.
Questa nuova ricomposizione del gruppo tocca il suo apice nel mitico concerto eseguito in "borgo flora centrum", al centro della pianura pontina sempre nei pressi della ridente cittadina : Cisterna di Latina con tutto il meglio della musica.
Il gruppo per l’occasione si avvale della presenza (unica in Italia fino ad ‘oggi) del grande chitarrista tronno detto anche: "el professor" per le sue grandi capacita’ di virtuoso dello strumento.
Oltre al gruppo storico ed al professor c’e’ la partecipazione di FRANK PAPPA che nel corso degli anni entrera’ ed uscira’(per questo è stato anche chiamato Frengo "vengo non vengo non vengo piu’") dalla band fino al 2004 (si vocifera nell’ambiente che sia stato radiato , ma non si hanno precise conferme)
Nasce il disco ‘’L’amour sur la tour’’ che prende spunto dai grandi chansonniers francesi.
Nel 2000 il tour trionfale in brasile e l’uscita di ‘’LIVE IN MANAUS’’ e nel 2003 il gruppo raggiunge l’apoteosi con l’album "costa brava, costa blanca costa mucho esta..." che include il singolo "claro que si".
Nel 2003 si registra l’entrata nel gruppo di altri due artisti di grande valore: El Tenor e El Milagro.
El tenor dotato di una voce possente che puo’ raggiungere i 3 chilometri di distanza e in condizioni particolari di vento anche i 5 km. C’è un aneddoto in proposito sul tenor, si narra’ che durante un suo personale concerto svoltosi a Sabaudia nel fare un acuto pare che abbia scatenato onde giganti che hanno preoccupato non poco gli abitanti delle isole pontine (Ponza, Ventotene,ecc ecc).
El milagro possiede capacita’ extrasensoriali che gli consentono di percepire melodie sconosciute ai piu’, pochi al mondo hanno la sua ‘’Illuminazione’’.
Le frequenti escursioni in terra iberica del gitano sono pregne e foriere di creativita’ e cio’ si evidenzia con la canzone autobiografica "FLAMENCO EMORROIDAL" racchiusa nel cd "FIESTA A PAMPLONA" uscito nel 2004.
La canzone ha avuto talmente successo che a grande richiesta è stata venduta anche nelle farmacie poiche’ , dalle voci che sono circolate nel campo medico e paramedico , avrebbe degli effetti diuretici che stimolano le persone che l’ascoltano ad andare al bagno in maniera piu’ sciolta e disinvolta.
Il cd ‘’ Fiesta a Pamplona’’ ha visto l’entrata di :"el salsero" scelto sia per le sue qualita’ di tersicoreo che per la sua esperienza nel campo dei sintetizzatori.
Il sottoscritto che ha sofferto in maniera molto dolorosa degli effetti descritti in modo preciso ed impeccabile nella canzone ha voluto sulla sua pelle sperimentare come ultima spiaggia anche quella della musicoterapia seguendo le istruzioni contenute sul cd ed ha potuto verificare che funziona.
Tali benefici mi hanno spinto a scrivere degli articoli (tra cui questo) che enfatizzano , ma neanche troppo , la storia degli
zemmeri.
La band dal 2004 ha una sua struttura ben definita, sono sei elementi:

 
 

 

el gitano (Colella Mario) - vocalist, guitar, handclaps
el doctor (Del vecchio Vincenzo) - drums and percussion
el molar (Franzelletti Stefano) - Bass and handclaps
el tenor ( Procaccini Ulisse) - Keybords and vocalist
el milagro (Cappabianca Orlando) - guitar eletric and acustic
el salsero ( Gianni Sandro) - Harmonica and sinthesizer

 

 
 

Gli Zemmeri a loro volta per ringraziarmi hanno pensato di fare per il 2005 una nuova versione di ‘’L’AMOUR SUR LA TOUR’’ uscito in precedenza nel 1998 e, in febbraio di rilasciarmi in esclusiva una lunghissima intervista nella quale parleranno di tutta la loro storia miliare e dei loro progetti futuri.
Sicuramente anche questa new version di "L’amour sur la tour" sara’ un successo come è avvenuto gia’ in passato per le altre canzoni ed oggi posso tranquillamente affermare che se la musica italiana (ma non esagero se dico europea e mondiale visto che ormai sono internazionali data la loro poliedricita’ nel cantare in diverse lingue) gode di ottima salute cio’ è dovuto principalmente alla forza, alla creativita’, la costanza, la voglia geniale degli
zemmeri.
Questo pensiero del sottoscritto lo possono condividere anche altre prestigiose penne che giornalmente trattano di musica e ogni qualvolta parleranno degli zemmeri dovranno iniziare e concludere i loro articoli con la seguente frase: "ZEMMERI , La band che ha salvato la musica italiana".


Paris 19/01/2005 -- Charles Anq Bucoschien